mercoledì 23 luglio 2014

Google I/O 2014 e la fuga della scatola di cartone.

Al Google I/O 2014 gli sviluppatori  della società di Mountain View hanno ufficialmente presentato Cardboard, il progetto che trasforma lo smartphone in un visore per la realtà virtuale (virtual reality, VR) con l’ausilio di una semplice scatola di cartone.
Google Cardboard VR

Ma quello che ha dell’ incredibile è l’antefatto accaduto nella giornata precedente l’evento e raccontato da Christian Plagemann, ricercatore scientifico alla Mountain View.

Questa non è una storia alla Freedom Downtime,  non c’è l’hacker  Kevin Mitnick  che “sfonda”  la rete di una grande corporation, qui si racconta di un cartone e di “Dodocase”, ma non fatevi ingannare dai nomi, la storia è davvero sorprendente.

Ma veniamo ai fatti, anzi al racconto.
In rete circolavano post sulle novità che Google avrebbe presentato a San Francisco alla conferenza annuale per gli sviluppatori della Mountain View  il 25 giugno. Attesa febbrile.
Questo prima dell’appuntamento con  Google I/O 2014.

Eccoci al 25 giugno.  Prima della presentazione ufficiale al Google I/O uno dei  progetti  portati avanti dal team di sviluppo  viene pubblicato sul web, si tratta di un software toolkit open-source Cardboard. Trascorrono due, tre ore dalla pubblicazione e una società sviluppa il progetto.  

Ma non è finita. Solo dopo altre due ore su un negozio on-line si poteva già ordinare il Google Cardboard VR Toolkit.


Il tutto è avvenuto ad una velocità 100 volte maggiore di quanto ci si potrebbe aspettare!
Ditemi se questo non è comunicare in tempo reale. Fantastico. “Via! Più veloce della luce”, ricordate?, ma in questo istante Superman mi appare come Matusalemme, il grande vecchio antidiluviano. Altro che velocità della luce, per “vivere” occorre muoversi  a velocità superluminali, voglio anch’io un supergirante di fluttuazione (una macchinetta per i viaggi interstellari).

Se l’illusione della profondità nel 19° secolo fu lo stereoscopio, una scatoletta con delle lenti  a cui si fissavano le immagini, oggi abbiamo ancora la scatoletta, ma per saltare in una realtà virtuale dove la percezione supera la fisicità del reale.
Stereoscopio di Holms - Photo credit: Davepape (Wikipedia)
Tornando ai  visori per la realtà virtuale rappresentano sicuramente il nostro futuro.  E dati i costi elevati di quelli oggi in commercio Android  Cardboard è sicuramente vincente.

Nei laboratori del Google’s Cultural Institute  di Parigi ingegneri, artisti e intellettuali hanno lavorato insieme al progetto Cardbord, a come trasformare in modo semplice ed economico lo smartphone in un visualizzatore VR. In pratica è il telefono che fa la magia, quello che serviva era un contenitore semplice e naturale.
Google Cardboard VR
Ed ecco appunto il cartone. L’idea è anche quella del “fai da te”: forbici e punti per tagliare e assemblare la “scatola”.
Google Cardboard VR toolkit

Per chi avesse voglia di entrare in una nuova dimensione,  su Google Play Store  è disponibile gratuitamente l’app Cardboard, uno smartphone oramai lo possiedono tutti e il cartone, per chi fa la differenziata, magari se lo ritrova già a casa.
E come ha esclamato una ragazza che ha provato Cardboard al  Google I/O:
Fly to space”



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