sabato 30 dicembre 2017

Auguri di Buon Anno da una cabina telefonica, che non è il TARDIS di Doctor Who.


All’inizio c’era Adamo. E Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo”. Così creò il cellulare. Allora Adamo telefonò a Eva, ma trovò occupato.
Rat-Man (Leo Ortolani)

Nella Genesi a Rat-Man è sfuggita la cabina telefonica, ma si sa lui è avanti, come tutti i super eroi, io che super eroe non sono e non fui mi sono dovuta piegare all’esistenza della cabina telefonica, che per inciso trovavo anch’io occupata, diciamo pure che nel frattempo Adamo ed Eva si erano super-moltiplicati per effetto forse di un’alimentazione più varia, visto che una mela al giorno toglie il medico di torno.

domenica 17 dicembre 2017

La canzone... Il Poeta della domenica

Una canzone è più primitiva di una poesia, perché in genere è in rima e ha una metrica precisa. Una poesia, invece, può andare dove vuole.  

Jim Morrison, Versi poetici e dichiarazioni di guerra


Grazie per il video a Adriano Stellica


Inverno Fabrizio De André

Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.
Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate.

domenica 10 dicembre 2017

Marina Ivanovna Cvetaeva... La Poeta della domenica.



Non faccio alcuna differenza tra un libro e una persona, un tramonto, un quadro. Tutto ciò che amo lo amo di un unico amore.

Marina Ivanovna Cvetaeva


Indizi terrestri

6

Perché tu non mi veda –
in vita – di spinosa invi-
sibile siepe mi circondo.

Di rovi mi cingo,
in brina – scendo.

Perché tu non mi senta –
in notte – nella senile scienza
del riserbo mi cimento.

In mormorio – mi stringo,
di sussurri mi bendo.

Perché tu troppo non fiorisca
in me – tra libri: tra boscaglie –
vivo – ti affondo.

Di fantasie ti cingo
fantasma – ti sricordo.

mercoledì 6 dicembre 2017

Ponte dell’Immacolata: manifestazioni in Italia e fate attenzione ai cartelli stradali.



Dal Touring Club dieci consigli per appuntamenti, mostre e visite per il ponte dell'Immacolata e il weekend del 9-10 dicembre…

1. A MILANO PER MOSTRE
L'occasione per un weekend lungo in città? Se passate da Milano per lo shopping natalizio o per ammirare l'albero in piazza Duomo, ricordatevi che sono molte le occasioni culturali in città. Diamo soltanto qualche suggestione: a Palazzo Reale sono di scena Caravaggio e Toulouse-Lautrec…; alla Gam Manzoni, una piccola retrospettiva sui Macchiaioli; all'Hangar Bicocca, la mostra collettiva Take me (I'm Yours), ma anche Fontana e le permanenti torri di Kiefer;…  Ancora: a Palazzo Marino è arrivata la maestosa pala d’altare di Tiziano “Sacra conversazione 1520 (Pala Gozzi)”… e al Museo Diocesano invece il "capolavoro per Milano 2017" è l’Adorazione dei pastori del Perugino


Immagine correlata
Caravaggio, Marta e Maria Maddalena 1598

domenica 3 dicembre 2017

Inverno... Il Poeta della domenica


Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell'esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d'essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni.

Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore


Oleg Shuplyak, Birds of a Feather


Gli uccelli aspettano, d’inverno, davanti alla finestra.

Io sono il passerotto.
Bimbi, il tempo muore.
E sempre vi ho chiamai nell’anno che è passato
quando tornava il corvo tra i cespi d’insalata.
Una piccola offerta, per favore.

mercoledì 29 novembre 2017

[TAG]Very Pop Blog - I miei anni '90

moz o'clock


Anch’io ho avuto la mia nomination, l’amico Alli mi ha “nominata” al [TAG]Very Pop Blog - I miei anni '90, ora mi sento blogger a tutti gli effetti, a dire il vero ghost-blogger (molto evanescente e non sto a stufarvi con il perché, come non vi annoierò con le mie "mi gira storto" anni '90, in tutti e due i casi potrei addirittura lasciarmi andare al turpiloquio. Via, spazziamo tutto sotto il blog) appaio e scompaio, ma un fantasma innocuo. 
Ricordate il piccolo CASPER, un film uscito in Italia proprio nel 1995. Aspettando un “incantamento” che mi riporti davvero in vita, faccio un salto indietro e provo anch’io.
RICOMINCIO DA CAPO, lo ricordate?, come  Phil Connors, interpretato dal fantastico Bill Murray proprio negli anni ’90. Magari potessi davvero farlo, a parte il morso della marmotta, quello vorrei evitarlo, e sì, pare che la marmotta Phil morse per ben due volte Murray durante le riprese.

domenica 26 novembre 2017

Una Donna, in piedi signori... La Poesia della domenica.



IN PIEDI SIGNORI DAVANTI A UNA DONNA.

Per tutte le violenze consumate su di lei

per le umiliazioni che ha subito

per quel suo corpo che è stato sfruttato

per quell’intelligenza che è stata calpestata

per l’ignoranza in cui l’avete lasciata

per la libertà che le avete negato

sabato 25 novembre 2017

25 novembre: contro la violenza sulle donne regalate matrioske.

contro la violenza sulle donne-regalate una matrioska


In molti paesi il 25 novembre si commemora la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. La commemorazione di questa data ha origine dal primo Incontro Internazionale Femminista, celebrato in Colombia nel 1980. In quell'incontro la Repubblica Dominicana propose questa data in onore alle tre sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal. (furono assassinate il 25 novembre 1960 per essersi opposte alla sanguinaria dittatura di "el Jefe", il politico dominicano Rafael Leónidas Trujillo Molina).
Progressivamente, molti paesi si unirono nella commemorazione di questo giorno, come simbolo del clamore e della denuncia del maltrattamento fisico e psicologico di donne e bambine. (da Wikipedia qui)


contro la violenza sulle donne-regalate una matrioska
Le sorelle Mirabal, nome in codice Mariposas (Farfalle)


È da secoli che per vivere ci serve qualcuno da umiliare, è un morbo pandemico, "Io e loro". Io sono nobile e loro plebei, io sono bianco e loro "negri", io sono ariano e loro "ebrei", io sono ricco e loro poveri, io sono dottore e loro ignoranti, io sono maschio e loro femmine. Io conto e loro non valgono un fico secco. Io sono buono e loro... (Ah, no, in questo caso non vale, mi tirano solo le pietre.)

Quello che ci sfugge è la matrioska, avete presente le bamboline russe ad

mercoledì 22 novembre 2017

22 novembre: accadde oggi.



1718 - Al largo della costa della Carolina del Nord, il pirata inglese Edward Teach (meglio noto come "Barbanera") viene ucciso durante un arrembaggio.




1942 - Seconda guerra mondiale: Battaglia di Stalingrado - La situazione per gli attaccanti tedeschi di Stalingrado appare disperata durante il contrattacco sovietico dell'Operazione Urano, e il generale Friedrich Paulus invia ad Adolf Hitler un telegramma nel quale annuncia che la VI Armata tedesca è circondata.

1963 - A Dallas, il Presidente statunitense John F. Kennedy viene assassinato, il Governatore del Texas, John B. Connally viene ferito gravemente. La polizia arresta Lee Harvey Oswald sospettato dell’omicidio. Il Vice Presidente Lyndon B. Johnson giura come 36º Presidente degli Stati Uniti.

domenica 19 novembre 2017

Ugo Foscolo... Il Poeta della domenica.


… per me, temo che la natura abbia costituito la nostra specie quasi minimo anello passivo dell’incomprensibile suo sistema … E mentre noi serviamo ciecamente al suo fine, essa ride del nostro orgoglio che ci fa reputare l’universo creato solo per noi, e noi soli degni e capaci di dar leggi al creato.
da Ultime lettere di Jacopo Ortis


Autoritratto

Solcata ho fronte, occhi incavati intenti;
crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto;
labbro tumido acceso, e tersi denti,
capo chino, bel collo, e largo petto;

giovedì 16 novembre 2017

Marilyn Manson impugna un fucile giocattolo ed a Sutherland Springs muoiono 26 persone.


Mi etichettano come un mostro perché la mia musica li spinge ad uccidere. Forse, ma io non ho mai venduto un fucile semiautomatico ad un ragazzo di 17 anni.
Marilyn Manson, intervista da Bowling a Columbine di Michael Moore


Credo sia a conoscenza di tutti la strage di domenica mattina del 5 novembre scorso nella chiesa battista di Sutherland Springs, una piccola comunità del Texas, dove sono morte 26 persone tra cui 12 bambini. A fare fuoco durante la funzione religiosa Devin Patrick Kelley, morto anche lui dopo il massacro. Kelley, ex militare di soli 26 anni, intorno alle 11 è entrato in chiesa con un fucile semiautomatico, una replica del modello militare dell’AR-15 per il mercato civile, ed ha aperto il fuoco…

Quello che forse non tutti sanno è che a poche ore dal massacro Marilyn Manson ha puntato un fucile giocattolo verso il pubblico, lo ha fatto

domenica 12 novembre 2017

Pier Paolo Pasolini... il Poeta della domenica


Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.
Pier Paolo Pasolini 


Ballata delle madri

Mi domando che madri avete avuto.
Se ora vi vedessero al lavoro
in un mondo a loro sconosciuto,
presi in un giro mai compiuto
d'esperienze così diverse dalle loro,
che sguardo avrebbero negli occhi?

mercoledì 8 novembre 2017

Concetta Scaravaglione, dalla Calabria al MoMA.



Ed io salpai: l’anima raccolta fra le mani, ed un sacchetto di semi [da germogliare nella terra che amorevolmente avrei vangato al di là del nostro mare. (Mi dissero vai!)
di Grazia Maria Pellecchia, dall’antologia “Sotto il cielo di Lampedusa”.

“Nemo propheta in patria”, la frase l’avrete sentita dire chissà quante volte,  “nessuno è profeta nella sua patria”.  Le parole latine sono un adattamento dei vangeli, di solito è usata per “significare che difficilmente si possono vedere riconosciuti i proprî meriti, o comunque i meriti di una persona, nel proprio paese”.

Credo che non ci sia espressione più azzeccata per presentare Concetta Scaravaglione, “metterei la mano sul fuoco” che pochi la conoscono,

domenica 5 novembre 2017

Else Lasker-Schüler... La Poeta della domenica.


Anche negli esseri umani sono rimaste alcune piccole stelle cadenti, sebbene la maggior parte di essi se le sia lasciate sfuggire. Ma in me si trova ancora l'intero universo − e io posso lottare anche contro un altro mondo.
Else Lasker-Schüler, da Lettera a Karl Kraus del 5 luglio 1912


Fuga dal mondo

Io nell’immenso voglio
tornare a me,
già mi fiorisce il colchico autunnale dell’anima,
forse è già troppo tardi per tornare.

martedì 31 ottobre 2017

(Halloween) Ognissanti, manicotti e guanti... E tante parole.


Una cosa è certa: con l’inizio di novembre comincia l'inverno. Approfittate di Halloween e Ognissanti per tirare fuori guanti, cappelli e sciarpe. Per tutto il resto, beh per tutto il resto c'è mastercard! Ma no, mi sono incartata con la pubblicità, che poi se ci pensate anche la pubblicità è come le credenze o le superstizioni, può essere comodo crederci, e c'è chi è bravo a fartelo credere, o puoi anche smettere di crederci, ma questo è più complicato.  

domenica 29 ottobre 2017

Rabindranāth Tagore... Il Poeta della domenica.


Nell’uomo avviene una doppia nascita: una prima volta nel grembo materno e una seconda volta nella libertà: l’uomo nasce una volta per sé e una volta insieme con gli altri.
Rabindranāth Tagore


Non sei capace d’essere felice
con la felicità di questo ritmo?
di lanciarti e perderti e spezzarti
nel vortice di questa terribile gioia?

venerdì 27 ottobre 2017

Ti piace Eminem? Allora sei uno psicopatico.



La musica, bella o brutta, seria o ignorante, santa o puttana, è lunga. E non ti abbandona. È il rumore dell'anima. E ti si attacca alla pelle e al cuore per non lasciarti più.
Mina

Che la musica possa avere degli effetti sorprendenti su di noi è risaputo. A parte

domenica 22 ottobre 2017

Charles Bukowski... Il Poeta della domenica.



«Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.»
Charles Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo


La donna che vomita

Avevamo sui 14 anni, io,
Baldy e Norman.
eravamo seduti nel parco del
quartiere verso alle dieci di sera
a bere birra rubata.

venerdì 20 ottobre 2017

Ignobel, non è un premio agli ignobili. Si tratta di scienza.




Di fatti (e persone) spregevoli, indegni e vergognosi si perde oramai il conto, mi sveglio e mi addormento tutti i giorni mentre mi rimbombano in testa. Li leggo, li ascolto e li vivo anche, per cui verrebbe spontaneo pensare in questo assurdo bailamme di scelleratezze venga istituito un premio al più ignobile, giusto per mantenere alti gli standard di nefandezze che circolano liberamente.
Commetti qualcosa di davvero infame: “Bravo! Ti meriti un premio…”

Rilassiamoci, per fortuna ancora non siamo arrivati a tanto, ancora, e per fortuna Ignobel non è un premio agli ignobili, anzi si tratta di scienza.

Il premio Ig Nobel, conosciuto in Italia anche come premio Ignobel, viene assegnato annualmente a dieci ricercatori, gli IgNobel Prize premiano infatti la scienza, come si legge sul sito ufficiale I premi Ig Nobel riconoscono i successi che prima fanno ridere la gente e poi la fanno pensare. I premi sono destinati a celebrare l'inusuale, onorare l'immaginazione e stimolare l'interesse della gente per la scienza, la medicina e la tecnologia.” Qui




Poco diffuso a livello mediatico l’Ig Nobel, presentato al pubblico nel corso di una cerimonia di gala che si tiene nel Sanders Theatre dell'Università di Harvard, premia la scienza più assurda, argomenti che sicuramente possono far ridere, ma frutto di ricerche impegnative, anche qui non fermatevi assolutamente all’apparenza. L’idea che la scienza sia noiosa è un luogo comune e l’Ignobel ne è la prova.
Se la scienza fa ridere non è che sia poco seria.
A riprova della serietà dei contenuti e dell’importanza delle ricerche la presenza sul palco di premi Nobel e la partecipazione dei premiati alle Ig Informal Lectures al MIT (Massachusetts Institute of Technology).


Ig Nobel 2009, il reggiseno che si trasforma in due maschere antigas


domenica 15 ottobre 2017

Saffo... La Poeta della domenica




«Alcuni dicono che le Muse siano nove; che distratti! Guarda qua: c'è anche Saffo di Lesbo, la decima.»
Epigramma XVI, attribuito a Platone


All’amata

Quei parmi in cielo tra gli Dei, se accanto
Ti siedi e vede il tuo bel viso, e sente
I dolci detti e l’amoroso canto!
A me repente,
Con più tumulto il core entra nel petto;
More la voce, mentre ch’o ti miro,
Sulla mia lingua; nelle fauci stretto
Geme il sospiro.
Serpe la fiamma entro il mio sangue, ed ardo:
Un indistinto tintinnìo m’ingombra
Gli orecchi, e sogno; mi si inalza al guardo
Torbida l’ombra.
E tutta molle d’un sudor di gelo,
E smorta in viso come erba che langue,
Tremo e fremo di brividi ed anelo
Tacita, esangue.

Traduzione di Ugo Foscolo

mercoledì 11 ottobre 2017

Ecce bimbo: Nicola Pezzoli “Il bambino che sbagliava le parolacce”.



43 strepitosi racconti del più sottovalutato scrittore italiano. 

«Era una macchinetta per vendere, il mio capo area. Era al mondo solo per rifilare roba agli altri. Il mio capo area era uno di quelli che, se vanno al mare, dopo due giorni si rompono di essere al mare e tentano di vendere le ciabatte al bagnino, o la suocera agli zingari. (In America hanno fatto un film su un tizio che si chiamava Bill Porter. Uno che vinse il premio di venditore dell’anno. Ecco, era come il mio capo area, Bill Porter. Un venditore di successo. Un tutt’uno con la Vendita. Bill Porter era anche cerebroleso dalla nascita. E questo vorrà pur dire qualcosa.)»

domenica 8 ottobre 2017

Autunno… Il Poeta della domenica.



– Anche quest’anno i funghi sono finiti…  – (Quante decine di volte, sul margine di questa stessa aia, ho aperto il discorso con lui, mentre d’intorno le ragnatele erano come oggi imbrillantate di stille, e la bocca del forno, acceso per seccare gli ultimi fichi dottati, era accecata come oggi dalla caligine?).
– Eh sì, – rispose lui con una frase che ogni anno ritorna come una formula rituale – ènno finiti anche unguanno.

da La casa di campagna, Pietro Calamandrei


Funghi, Giovanni Segantini – 1886


Ottobre

mercoledì 4 ottobre 2017

Hikikomori: i rinchiusi. Soli dentro la stanza e soli fuori.



«Mi chiedo che fine faremo.» Mi capita di essere tormentato da simili pensieri, ma in fin dei conti sono un fallito, uno hikikomori. Finché non toccherò il limite, ho deciso che continuerò a fuggire dalla realtà.
 Tatsuhiro Satō da Welcome to the NHK

Quando il mondo è in una stanza, il resto ovviamente resta fuori. E quando dico “fuori” intendo tutto, è una scelta estrema di isolamento che a farla sono soprattutto giovani e giovanissimi, di sicuro avrete sentito il termine hikikomori, viene usato in Giappone per indicare chi decide di abbandonare la vita sociale per confinarsi nella propria camera e vivere rinchiusi (letteralmente "stare in disparte, isolarsi", dalle parole hiku "tirare" e komoru "ritirarsi").

Avete presente la tartaruga? Difronte al pericolo ritira testa e zampe e si trincera nella corazza, è una reazione istintiva di autodifesa.

domenica 1 ottobre 2017

Kikuo Takano... Il Poeta della domenica.



Qualcuno ha scritto che lei riesce a far sembrare familia­re una realtà così lontana e così diversa dalla nostra co­me quella giapponese. Ma è davvero così distante?
«Quando il mio traduttore Pao­lo Lagazzi ha visitato Tokyo ha detto: “E’ una piccola New York!”. Ahimé, il Giappone è ormai diventato una piccola America nella confusione e nel­la superficialità. La bomba ato­mica non ha distrutto solo Hi­roshima e Nagasaki, ma ha distrutto l’anima del Giappo­ne. Qui l’uomo comincia a di­struggere se stesso, addirittura rischia di sparire».
Kikuo Takano intervistato da Renato Minore


mercoledì 26 luglio 2017

Con il Cammino di Santiago de Compostela, buone vacanze a tutti voi.



Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi.
Italo Calvino


Mi è sempre piaciuto camminare, mi consente di sentire il mio corpo, di stare con me e allo stesso tempo di uscire da me. Posso guardarmi attorno e  cogliere le piccole cose che correndo non avrei di sicuro modo di osservare.

La settimana scorsa vi ho raccontato di una corsa “pazza” in auto di 16.000 Km dal Regno Unito alla Siberia, il Mongol Rally, potete leggerlo qui, oggi ho voglia di cammino. E quale cammino se non il Cammino di Santiago de Compostela?

mercoledì 19 luglio 2017

Mongol Rally, 16.000 km per la corsa più pazza del mondo.




Un Rally senza premi, nessun percorso definito, niente Gps, meno autostrade possibili, solo la partenza è certa. 

Le regole sono semplicissime:
Si può usare solo un piccolo veicolo.
Si può contare solo su stessi.
Occorre versare 1000 sterline per beneficenza.

mercoledì 12 luglio 2017

Wize mirror: lo specchio per il chek-up.



“Specchio specchio servo delle mie brame, chi è la più in salute del reame?”, oggi allo specchio della regina Grimilde ci si rivolge così.

Perché “Wize mirror”  è lo specchio che ci dirà lo stato della nostra salute, basta specchiarsi e ci farà un bel chek-up, non make-up, so che a molti piacerebbe uno specchio interattivo che fa il make-up, ma il nostro specchio intelligente e non “fantastico” non usa trucchi e trucchetti è noiosamente scientifico, perché la scienza è noiosa, nevvero?

domenica 9 luglio 2017

Cha No Keburi... La Poeta della domenica




Nessuno potrà 
vedermi né chiedermi 
qualcosa - In sogno
verrò da te stanotte,
non chiudere la porta al sogno.

Kakinomoto No Hitomaro, 660 - 729 ca.



Cha No Keburi è il blog di Lucia Fontana, uno spazio aperto alla “poesia breve d’ispirazione giapponese, sul quale si possono leggere sia diversi suoi componimenti, sia short poem dei migliori autori italiani e stranieri.” 

"Nel maggio di quest’anno ha dato vita a “IncenseDreams”, di fatto il primo web journal in Italia dedicato alla pubblicazione (in italiano e in inglese) di haiku e senryū provenienti da ogni parte del mondo."  qui chanokeburi.it

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