mercoledì 19 luglio 2017

Mongol Rally, 16.000 km per la corsa più pazza del mondo.




Un Rally senza premi, nessun percorso definito, niente Gps, meno autostrade possibili, solo la partenza è certa. 

Le regole sono semplicissime:
Si può usare solo un piccolo veicolo.
Si può contare solo su stessi.
Occorre versare 1000 sterline per beneficenza.

Questo è lo spirito di Mongol Rally, una gara non competitiva nata dall’iniziativa di due giovani inglesi nel 2004 per scopi umanitari con sole 6 squadre iscritte, di cui 4 raggiunsero l’arrivo a Ulan Bator in Mongolia e che domenica scorsa, il 16 luglio,  giorno di partenza dallo storico circuito britannico Goodwood Motor Racing Circuit ha visto circa 900 partecipanti con oltre 340 vetture iscritte.


Mongol Rally 2017 alla partenza  © The adventurists 


Un bel salto in avanti dal lontano 2004, i “Ralliers” si sono moltiplicati, le regole invece sono rimaste pressoché invariate,  il veicolo come dicono gl’inglesi dev’essere “crappy”, uno scassettone insomma, cilindrata massima consentita 1200 per le auto e 125 per le moto, “nessun tipo di assistenza tecnica, organizzativa o medica durante il percorso”, ma gli organizzatori, "The adventurists", assicurano:
La più grande avventura automobilistica del pianeta. … Né la tua auto, né la tua vita, saranno mai più uguali. 



Mongol Rally  partenza  © The adventurists 


Un viaggio di 16.000 Km dal Regno Unito fino alla città siberiana di Ulan-Ude, 650 Km a nord di Ulaanbaatar, la capitale mongola che per ben 11 edizioni del Rally è stata il punto d’arrivo di questa “pazza” corsa che in questi anni ha sostenuto innumerevoli progetti raccogliendo oltre 5 milioni di sterline.


Uno dei possibili percorsi del Mongol Rally


Ogni squadra deve infatti sostenere almeno due organizzazioni, The adventurist impone di donare almeno 500 sterline a CoolEarth a difesa delle foreste pluviali e lascia liberi nella scelta della seconda organizzazione.


Mongol Rally - www.bantmag.com


E poi… L’avventura che non ha prezzo, nessun percorso prefissato, ognuno sceglie il proprio itinerario attraverso l’Europa e l’Asia sfidando i propri limiti, soprattutto quelli delle auto, territori accidentati, lingue estranee, polvere, fango, stanchezza, ricoveri di fortuna e accoglienza, amicizia, risate, magari una notte indimenticabile in una yurta, cieli di smalto …


Mongol Rally - ph Sam Greenhalgh


Quelli che ci sono già stati consigliano di gettare le mappe (?) per vivere pienamente il senso di scoperta e di avventura e la capacità di adattamento, perché ce ne vuole parecchio. 


Mongol Rally - www.bantmag.com


Forse è più sensato il suggerimento  "Impacchetta meno cose possibili, da qui tieni la metà. Quindi prendi la metà di ciò che resta. Infine, metti in valigia un paio di mutande di ricambio, se ti senti fantasioso", di sicuro da prendere alla lettera: 
"È illegale uccidere i compagni di squadra: non importa quanto siano stupidi".


wzcky-races-cartoni-animati
Wacky Races - Dick Dastardly, Muttley e Penelope Pitstop 


E si, perché se come compagni di viaggio si hanno malauguratamente i fratelli Slag c’è poco da stare allegri, forse molti non ricordano Wacky Races-La corsa più pazza del mondo, una serie di cartoni animati che racconta le peripezie di un gruppo di singolari piloti e delle loro altrettante  bizzarre vetture, magari ricorderete le fantasiose trappole di Dick Dastardly e il suo cinico e infedele cane Muttley o la “bella” e glamour Penelope Pitstop tutta in rosa. 


wzcky-races-cartoni-animati
Wacky Races


Se non li avete mai visti, guardateli! Un po’ per lo spasso e un po’ perché guardando il Mongol Rally sembra di stare dentro a un cartone animato.

Anche se la filosofia di questo Rally non è assolutamente vincere a tutti i costi come vorrebbe lo scalognato Dick Dastardly di Wacky Races.


Mongol Rally - www.news.com.au


The adventurist la riassumono così: Crediamo che il mondo sia troppo sicuro e organizzato, viviamo in circoli dove la libertà si riduce sempre di più. La paura del litigio, dell'avidità e del rifiuto…  ci hanno derubato di una delle cose più interessanti della vita: l'inaspettato.  (la filosofia di Un-route qui)



Mongol Rally - jon-olsson.com


Vi è venuta voglia di partire, ammettetelo, in questo periodo dell’anno dove si pensa alle vacanze, come non proporvene una “furiosa”, le iscrizioni per il 2018 sono già aperte, più in anticipo di così non potevo dirvelo, mappe non servono, valige neanche, solo un auto o una moto che pensavate di rottamare e i soldi saranno spesi per delle buone cause e poi volete mettere il gusto per l’avventura, l’imprevisto e i paesaggi mozzafiato, iniziate a dare la caccia agli sponsor, così non serviranno neanche questi…



Mongol Rally - www.globotreks.com


In una delle passate edizioni il Team #WeLive, un team tutto al femminile simpaticamente racconta:
  1. 23 paesi
  2. 15892,27 Km
  3. 0 pneumatici forati
  4. 115 pacchetti di spaghetti istantanei
  5. 4 meloni
  6. 11 sbornie
  7. 57 giorni di mestruazioni della squadra collettiva (circa)
  8. 3 cuori spezzati
  9. 6 ferite lievi
(continua qui  Welive)


Team Welive - Ph Megan (Blackstone Photography)


Riassumendo bisogna portarsi dietro l’entusiasmo (anche una buona tempra) e un cofano di spaghetti istantanei, perché si sa che l’entusiasmo la fame la patisce.

Sbaglio o vi state domandando: Anche tu Santa ci sarai?

Ma è ovvio che ci sarò, aspetto solo la conferma da Optimus Prime, l’Autobot di Transformers, avete presente?, senza non ci sarebbe gusto (per me neanche sopravvivenza).


optimus-prime-transformers
Optimus Prime - Transformers


Perché, come dice lui degli umani, anche nel Mongol Rally:

c'è più di quel che vedi…


 Abbiate cura di voi!


  • In apertura "piloti" del Mongol Rally con la loro auto, foto La gazzetta dello sport.
  • Le immagini in questo post provengono dal web e sono presenti solo a scopo illustrativo. Copyright dei rispettivi aventi diritto che ringrazio.

mercoledì 12 luglio 2017

Wize mirror: lo specchio per il chek-up.



“Specchio specchio servo delle mie brame, chi è la più in salute del reame?”, oggi allo specchio della regina Grimilde ci si rivolge così.

Perché “Wize mirror”  è lo specchio che ci dirà lo stato della nostra salute, basta specchiarsi e ci farà un bel chek-up, non make-up, so che a molti piacerebbe uno specchio interattivo che fa il make-up, ma il nostro specchio intelligente e non “fantastico” non usa trucchi e trucchetti è noiosamente scientifico, perché la scienza è noiosa, nevvero?

domenica 9 luglio 2017

Cha No Keburi... Il Poeta della domenica




Nessuno potrà 
vedermi né chiedermi 
qualcosa - In sogno
verrò da te stanotte,
non chiudere la porta al sogno.

Kakinomoto No Hitomaro, 660 - 729 ca.



Cha No Keburi è il blog di Lucia Fontana, uno spazio aperto alla “poesia breve d’ispirazione giapponese, sul quale si possono leggere sia diversi suoi componimenti, sia short poem dei migliori autori italiani e stranieri.” 

"Nel maggio di quest’anno ha dato vita a “IncenseDreams”, di fatto il primo web journal in Italia dedicato alla pubblicazione (in italiano e in inglese) di haiku e senryū provenienti da ogni parte del mondo."  qui chanokeburi.it

mercoledì 3 maggio 2017

Blog amici: giochi, scambio, divertimento.

blog-iniziative-giochi-condivisione-la santa furiosa

Oggi la parola d’ordine è divertimento, ma ha a che fare con la socialità, lo scambio, il confronto, insomma lo stare assieme.

Questo non è un post canonico, vuole essere un momento di condivisione. 

Voglio segnalarvi le iniziative di alcuni amici blogger, degli spazi dove partecipare giocando, perché è proprio nel gioco che ci conosciamo meglio e ritroviamo anche noi stessi, quella parte di noi ingabbiata tra i mille doveri del vivere.
Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione.
Platone

venerdì 28 aprile 2017

Sabato su Radio Antenna Febea con Social Sud





Ultimo avviso ai naviganti domattina dalle 7.30 alle 9.00 su Radio Antenna Febea ultimo incontro della stagione per Si vede che è sabato. Sulle frequenze 100.3 e 100.6 per Reggio Calabria e in streaming per il resto del mondo , potete cliccare direttamente sul linkLive Antenna Febea

giovedì 27 aprile 2017

Follower 56: Un tributo

La santa furiosa-follower-56-tributo-blog



Oggi un post speciale, un post tributo ai miei 56 follower, ai miei “compagni di viaggio” come amo definirli e soprattutto pensarli.

Torna su